Una delle domande più frequenti tra chi pianifica un viaggio a Londra riguarda le nazionalità ammesse alla UK ETA: quali cittadini possono usare l’autorizzazione elettronica di viaggio e quali invece devono richiedere un visto tradizionale? In questa guida 2026 facciamo chiarezza, con riferimenti alla guida ufficiale del governo britannico.
La ETA è riservata ai cittadini di Paesi che, in precedenza, erano esenti dall’obbligo di visto per soggiorni brevi. Capire se la tua nazionalità rientra nell’elenco è il primo passo per organizzare il viaggio senza intoppi.

Quali nazionalità possono richiedere la UK ETA
Possono richiedere la ETA i cittadini di tutti i Paesi dell’Unione Europea, inclusa l’Italia, insieme ai cittadini di numerosi Stati extra-UE storicamente esenti da visto: Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Corea del Sud, Singapore e molti altri. Se possiedi un passaporto di uno di questi Paesi e viaggi per turismo, affari o studio breve, la strada corretta è la ETA e non il visto. Per gli italiani abbiamo una guida pratica passo dopo passo.
È importante sottolineare che ciò che conta è la cittadinanza del passaporto con cui si viaggia, non il Paese di residenza. Un cittadino italiano che vive all’estero richiede comunque la ETA come qualsiasi altro connazionale. Chi possiede più cittadinanze trova indicazioni nella nostra guida su doppia cittadinanza e ETA.
Chi invece deve richiedere un visto
I cittadini di Paesi non inclusi nella lista di esenzione dal visto non possono utilizzare la ETA: devono seguire la procedura ordinaria per il visto di visitatore. Allo stesso modo, chiunque intenda soggiornare oltre sei mesi, lavorare stabilmente o studiare a lungo termine necessita di un visto specifico, indipendentemente dalla nazionalità. Per orientarti tra le opzioni leggi quale documento serve per Londra.

Anche i cittadini britannici e irlandesi non rientrano nel sistema ETA: i primi sono cittadini del Paese di destinazione, i secondi godono di accordi specifici. In entrambi i casi non è richiesta alcuna autorizzazione elettronica.
Italiani e cittadini UE: cosa è cambiato
Per anni i cittadini italiani sono entrati nel Regno Unito mostrando solo il passaporto o, in passato, la carta d’identità. Con l’introduzione della ETA la situazione è cambiata: ora è necessaria un’autorizzazione preventiva, da ottenere online prima della partenza. Ricostruiamo le tappe in da quando la ETA è obbligatoria e nella pagina cittadini europei: chi deve richiederla.
Fatti rapidi
| Dettaglio | Informazione |
|---|---|
| Cittadini UE (inclusi italiani) | Possono richiedere la ETA per soggiorni fino a 6 mesi |
| USA, Canada, Australia, Giappone e altri esenti | Ammessi alla ETA |
| Cittadini di Paesi non esenti | Devono richiedere un visto di visitatore |
| Cittadini britannici e irlandesi | Nessuna ETA richiesta |
| Documento che conta | La cittadinanza del passaporto, non la residenza |
| Costo ETA | 20 sterline (circa 23–24 euro) |
Come verificare se la tua nazionalità è ammessa
- Identifica il passaporto con cui viaggerai e la relativa cittadinanza.
- Consulta l’elenco ufficiale dei Paesi ammessi nella guida ufficiale del governo britannico.
- Verifica che lo scopo del viaggio sia compatibile con la ETA (turismo, affari, studio breve, transito).
- Controlla che il soggiorno previsto non superi i sei mesi.
- Se la tua nazionalità è ammessa, presenta la domanda ufficiale UK ETA su GOV.UK.
Una volta confermata l’idoneità, puoi procedere con la domanda. Per conoscere i tempi consulta la guida ai tempi di rilascio, mentre per il costo aggiornato trovi tutto nella pagina prezzo della ETA 2026. In caso di dubbi sulla compilazione, la nostra raccolta di soluzioni ai problemi comuni può aiutarti.
Doppia cittadinanza e passaporti multipli
Chi possiede due o più cittadinanze deve scegliere con attenzione il passaporto da usare. Se una delle cittadinanze è britannica o irlandese, conviene viaggiare con quel documento ed evitare del tutto la ETA. Se invece nessuno dei passaporti è britannico o irlandese, si applica la regola della nazionalità ammessa: si richiede la ETA con il passaporto che si intende mostrare alla frontiera.

Un errore comune è ottenere la ETA con un passaporto e poi presentarsi al gate con un altro documento: in quel caso l’autorizzazione non risulta collegata e si rischia il rifiuto. La regola d’oro è semplice: la ETA, il passaporto della domanda e quello mostrato all’imbarco devono coincidere. Approfondisci in doppia cittadinanza e ETA.
Per gli italiani con un secondo passaporto extra-UE vale la pena confrontare i requisiti: in alcuni casi una nazionalità potrebbe non essere ammessa alla ETA. In caso di incertezza, conviene controllare la guida ufficiale del Regno Unito.
Cosa cambia rispetto al passato per i cittadini UE
Fino a poco tempo fa i cittadini dell’Unione potevano entrare nel Regno Unito senza alcuna formalità preventiva. La ETA non reintroduce un visto, ma aggiunge un passaggio digitale obbligatorio: una sorta di pre-autorizzazione che le autorità britanniche usano per controlli di sicurezza prima dell’arrivo. È un modello simile all’ESTA statunitense.

Per molti italiani il cambiamento è soprattutto organizzativo: bisogna ricordarsi di richiedere la ETA prima di partire, esattamente come si prenota il volo. Una volta presa confidenza con la procedura, l’autorizzazione dura due anni e copre più viaggi. Vedi la pagina come funziona la ETA Italia-UK per il quadro completo.
Resta infine la distinzione con il sistema europeo ETIAS, che riguarderà i viaggi verso l’area Schengen e non il Regno Unito: due autorizzazioni separate, da non confondere. Il confronto dettagliato è in ETIAS vs UK ETA.

Errori frequenti sulle nazionalità ammesse
Il malinteso più comune riguarda la convinzione che la residenza in un Paese ammesso basti per richiedere la ETA. Non è così: conta unicamente la cittadinanza del passaporto. Un cittadino di un Paese non esente che vive in Italia non potrà usare la ETA solo perché residente, ma dovrà valutare il visto di visitatore.
Un secondo errore è confondere la ETA britannica con altre autorizzazioni elettroniche simili. La ETA vale solo per il Regno Unito; per l’area Schengen servirà l’ETIAS, e per gli Stati Uniti l’ESTA. Ogni sistema ha la propria lista di Paesi ammessi e le proprie regole, come spieghiamo nel confronto ETIAS vs UK ETA.
C’è poi chi pensa che, essendo cittadino UE, possa ancora entrare senza alcuna formalità come accadeva in passato. Dopo l’introduzione della ETA non è più possibile: la pre-autorizzazione è obbligatoria anche per gli europei. La cronologia delle scadenze è in da quando è obbligatoria.
Infine, attenzione ai minori: anche i bambini di nazionalità ammessa devono avere la propria ETA. Non esiste un’esenzione per età. Per i nuclei familiari numerosi conviene organizzarsi con la guida ai costi per minorenni per non dimenticare nessuno.
In conclusione: verifica, poi prenota
Riassumendo, la regola per le nazionalità ammesse alla UK ETA è chiara: possono richiederla i cittadini dei Paesi esenti da visto, inclusi tutti gli Stati dell’Unione Europea e numerosi Paesi extra-UE come Stati Uniti, Canada, Australia e Giappone. Ciò che fa testo è sempre la cittadinanza del passaporto con cui ci si presenta alla frontiera, non il luogo di residenza.
Prima di prenotare un volo, il consiglio è semplice ma efficace: controlla che la tua nazionalità sia nell’elenco ufficiale, verifica che lo scopo del viaggio sia compatibile con la ETA e assicurati che il soggiorno non superi i sei mesi. Solo dopo aver confermato questi tre punti conviene procedere all’acquisto dei biglietti. La checklist dei requisiti riassume tutti i controlli necessari.
Per chi parte dall’Italia, il percorso è ormai consolidato: si compila la domanda online, si paga la tariffa di 20 sterline e si attende l’approvazione, di norma rapida. Trovi i passaggi nella guida su come richiedere la ETA dall’Italia e i tempi nella pagina sui tempi di rilascio. Con queste informazioni, capire se la tua nazionalità è ammessa diventa una semplice formalità preliminare al viaggio.
Domande frequenti
Gli italiani possono usare la UK ETA?
Sì, i cittadini italiani rientrano tra le nazionalità ammesse alla ETA per soggiorni brevi nel Regno Unito.
Conta la cittadinanza o la residenza?
Conta la cittadinanza del passaporto con cui si viaggia, non il Paese di residenza.
Tutti i Paesi possono richiedere la ETA?
No. Solo i cittadini di Paesi esenti da visto. Gli altri devono richiedere un visto di visitatore.
La lista delle nazionalità può cambiare?
Sì, le politiche possono essere aggiornate. Verifica sempre la lista ufficiale su GOV.UK.
Un residente in Italia ma cittadino extra-UE può usare la ETA?
Solo se la sua cittadinanza è tra quelle ammesse. La residenza non conta: conta il passaporto.
La lista delle nazionalità è la stessa dell’ESTA americano?
No. Ogni sistema (ETA, ESTA, ETIAS) ha una propria lista di Paesi ammessi e regole distinte.