Passaporto extra-UE e permesso di soggiorno italiano appoggiati su un tavolo
Passaporto extra-UE e permesso di soggiorno italiano appoggiati su un tavolo (foto: Pexels)

La carta di soggiorno italiana o europea non serve per entrare nel Regno Unito e non ti esonera dai controlli: dopo la Brexit conta la nazionalità del passaporto. Un familiare extra-UE di un cittadino italiano ha bisogno dell’ETA se il suo Paese è “non-visa”, o di un visto se è “visa national”. La carta resta valida solo in Europa.

TL;DR: Il Regno Unito non riconosce più il permesso di soggiorno UE come titolo d’ingresso. Per un familiare non europeo, il documento decisivo è il passaporto: se la sua nazionalità rientra tra quelle senza visto, serve l’ETA (20 £, con controlli rigorosi all’imbarco dal 25 febbraio 2026, valida 2 anni); se è una nazionalità soggetta a visto, serve un visto per visitatori. Va verificato sempre sul sito gov.uk prima di partire.

Situazione Cosa serve per il Regno Unito
Carta di soggiorno UE Non valida come titolo d’ingresso nel Regno Unito
Familiare con passaporto “non-visa” ETA, 20 £ (controlli rigorosi dal 25 febbraio 2026)
Familiare con passaporto “visa national” Visto per visitatori (Standard Visitor)
Cittadino italiano (accompagnatore) ETA da 20 £, come tutti gli italiani
Dove verificare Strumento ufficiale su gov.uk

Il primo passo è capire cosa serve al familiare in base al passaporto, poi sistemare i documenti dell’accompagnatore italiano. Per l’ETA degli italiani parti dalla guida per richiederla dall’Italia e dai costi aggiornati. Per il quadro generale leggi chi ha bisogno dell’ETA.

La carta di soggiorno UE vale per il Regno Unito?

Coppia con passaporti di due Paesi diversi organizza un viaggio verso Londra
Coppia con passaporti di due Paesi diversi organizza un viaggio verso Londra (foto: Pexels)

No: il permesso di soggiorno rilasciato da un Paese europeo non è un documento di viaggio per il Regno Unito e non dà alcun diritto d’ingresso automatico. Dopo la Brexit le regole di libera circolazione UE non si applicano più oltremanica, quindi il familiare non europeo segue le norme britanniche in base al proprio passaporto.

Prima del 2021 i familiari extra-UE di cittadini europei viaggiavano spesso senza visto grazie alla carta di soggiorno; oggi quel meccanismo non vale per il Regno Unito. Un esempio: Ana, cittadina brasiliana sposata con un italiano e residente a Roma con permesso di soggiorno, non può usarlo per Londra: deve controllare cosa prevede Londra per i cittadini del Brasile. La carta resta utile per muoversi nell’area Schengen, non per la frontiera britannica. Per il quadro post-Brexit leggi i requisiti dell’ETA e quelli per i cittadini UE. Le regole del confine sono su gov.uk.

Cosa conta davvero: la nazionalità del passaporto

Schermo di un computer con lo strumento ufficiale gov.uk per verificare i requisiti d'ingresso
Schermo di un computer con lo strumento ufficiale gov.uk per verificare i requisiti d’ingresso (foto: Pexels)

Il documento che decide tutto è il passaporto del familiare: il Regno Unito divide i viaggiatori tra nazionalità “non-visa”, che entrano con l’ETA, e nazionalità “visa national”, che devono ottenere un visto prima di partire. Il legame con un cittadino italiano non cambia questa classificazione, che dipende solo dal Paese di cittadinanza.

Se il familiare ha, per esempio, un passaporto statunitense, australiano o giapponese, rientra tra le nazionalità senza visto e richiede l’ETA come qualsiasi turista. Se invece ha un passaporto soggetto a visto, deve presentare domanda di Standard Visitor. Un caso concreto: il marito canadese di una cittadina di Bologna richiede l’ETA online in pochi minuti; la moglie indiana di un altro italiano, invece, deve avviare la pratica del visto con largo anticipo. Per distinguere le due strade leggi se serve il visto per l’Inghilterra e la guida sulle nazionalità ammesse all’ETA. Il confronto tra le due opzioni è nella pagina visto per visitatori o ETA.

Consiglio: non fidarti del passaparola. Due familiari con la stessa carta europea ma passaporti di Paesi diversi possono avere obblighi opposti: uno l’ETA, l’altro il visto. Verifica sempre caso per caso, partendo dalla nazionalità sul passaporto.

Come verificare cosa serve: lo strumento gov.uk

Ufficiale di frontiera del Regno Unito controlla il passaporto di un viaggiatore
Ufficiale di frontiera del Regno Unito controlla il passaporto di un viaggiatore (foto: Pexels)

Il modo più sicuro è usare il verificatore ufficiale del governo britannico: indichi la nazionalità del passaporto e il motivo del viaggio, e il sito indica se serve l’ETA, un visto o nulla di particolare. È gratuito, aggiornato e vale più di qualsiasi consiglio informale trovato online.

Basta rispondere a poche domande sullo strumento “Check if you need a UK visa” su gov.uk per sapere quale strada seguire. Fallo per ciascun familiare separatamente, perché i risultati cambiano con la nazionalità. Segna il responso e conservalo con gli altri documenti. Il portale ufficiale dell’autorizzazione resta gov.uk/eta, mentre le condizioni per i visitatori sono nello Standard Visitor. Tieni pronta anche la checklist dei documenti di viaggio e gli avvisi su Viaggiare Sicuri.

Esempi pratici per le coppie miste

Telefono con il modulo dell'autorizzazione di viaggio ETA britannica aperto
Telefono con il modulo dell’autorizzazione di viaggio ETA britannica aperto (foto: Pexels)

Nelle coppie miste ognuno viaggia con i propri obblighi: il cittadino italiano richiede l’ETA come tutti, mentre il partner extra-UE segue la regola del suo passaporto. Alla frontiera passate insieme, ma ogni documento è personale. Il permesso di soggiorno europeo può restare in tasca: non viene richiesto al controllo britannico.

Immagina una famiglia che vive a Milano: lei italiana, lui argentino, un figlio con doppia cittadinanza. Lei e il figlio (per la parte italiana) richiedono l’ETA; il padre argentino, nazionalità senza visto, fa lo stesso. Tre autorizzazioni separate, un’unica vacanza. Se qualcuno ha due passaporti, conviene usare per il viaggio quello più favorevole alle regole britanniche, verificandolo prima. Per gli accompagnatori italiani resta utile la guida ETA completa e la pagina sui cittadini europei che devono richiederla. Per prepararvi al varco leggi la guida ai controlli di frontiera.

Un errore comune è pensare che basti che uno dei due sia in regola. Non è così: se il partner extra-UE con nazionalità soggetta a visto si presenta con la sola ETA della moglie italiana, gli viene negato l’imbarco. Ogni viaggiatore risponde per sé. Conviene quindi verificare i requisiti almeno tre o quattro settimane prima, perché una pratica di visto richiede più tempo di un’ETA, che di solito arriva entro un giorno. Se pianificate più viaggi nell’arco di due anni, ricordate che l’ETA copre ingressi ripetuti, mentre il visto ha regole e durate proprie da controllare di volta in volta.

ETA per il familiare non UE: quando e come

Se il familiare extra-UE ha una nazionalità senza visto, richiede l’ETA esattamente come un cittadino italiano: online, con il proprio passaporto e una foto, pagando 20 £. L’autorizzazione è obbligatoria (con controlli rigorosi all’imbarco dal 25 febbraio 2026), vale 2 anni o fino alla scadenza del passaporto e copre più ingressi. La carta di soggiorno europea non entra nel modulo.

La domanda si compila in pochi minuti dall’app ufficiale e la risposta arriva di solito entro 1 giorno, ma può richiedere fino a 3 giorni lavorativi (gov.uk). Ogni persona presenta la sua, anche i bambini. Verifica i metodi di pagamento sicuri e, per i costi, la tabella delle tariffe. Non vuoi compilare i moduli da solo? Controlliamo e inviamo la domanda per te. Siamo un servizio di assistenza indipendente e non siamo il governo britannico: l’ETA si può richiedere anche direttamente su gov.uk (20 £), oppure con il nostro supporto.

Domande frequenti su carta di soggiorno e ingresso nel Regno Unito

La carta di soggiorno UE basta per entrare nel Regno Unito?

No. Dopo la Brexit non è un titolo d’ingresso britannico. Conta il passaporto: se la nazionalità è senza visto serve l’ETA da 20 £, altrimenti un visto. La carta resta valida solo per muoversi in Europa.

Mio marito extra-UE ha bisogno del visto o dell’ETA?

Dipende dalla sua nazionalità, non dal fatto che sia sposato con un’italiana. Se il suo Paese è tra quelli senza visto, richiede l’ETA; se è soggetto a visto, serve lo Standard Visitor. Verificalo sul sito gov.uk.

Il legame con un cittadino italiano cambia le regole?

No, per un viaggio turistico no. Il Regno Unito valuta il passaporto del singolo viaggiatore. Il matrimonio o la parentela con un italiano non danno un diritto d’ingresso automatico né esentano dall’ETA o dal visto.

Come faccio a sapere con certezza cosa serve?

Usa lo strumento ufficiale “Check if you need a UK visa” su gov.uk. Indichi nazionalità e motivo del viaggio e ottieni la risposta esatta. Fallo per ogni familiare, perché il risultato cambia con il passaporto.

La carta di soggiorno va mostrata alla frontiera britannica?

No, non viene richiesta. Al controllo servono passaporto ed eventuale ETA o visto approvati. La carta europea non ha valore per l’ingresso nel Regno Unito, quindi puoi tenerla da parte.

Se ho due passaporti quale uso?

Quello più comodo secondo le regole britanniche: se una cittadinanza è senza visto, conviene viaggiare con quel passaporto e richiedere l’ETA. Verifica sempre prima su gov.uk e usa lo stesso documento per prenotazioni ed ETA.

Anche i figli extra-UE devono richiedere l’ETA?

Sì, se la loro nazionalità è senza visto ogni bambino ha bisogno della propria ETA da 20 £. Se invece sono soggetti a visto, serve la relativa domanda. Ogni persona presenta la sua, indipendentemente dall’età.

Scritto da Beatrice Carminati, redattrice specializzata in documenti di viaggio dal 2018. Ultimo aggiornamento: 2026-07-22 — verificato contro il portale gov.uk.

Lukáš

Esperto di viaggi e immigrazione nel Regno Unito

Specializzato in normative ETA e requisiti di viaggio per il Regno Unito. Fornisce guide aggiornate e verificate per aiutare i viaggiatori italiani a pianificare il loro viaggio nel Regno Unito in modo semplice e sicuro.