Sono esenti dall’ETA i cittadini britannici e irlandesi, chi possiede già un visto o un permesso di soggiorno per il Regno Unito, chi transita “airside” senza passare la frontiera e poche altre categorie ben definite. Un turista italiano con passaporto ordinario, invece, la deve richiedere. Questa guida elenca ogni caso di esenzione ufficiale, così in un minuto capite se rientrate in una di queste situazioni o se dovete presentare la domanda da 20 £.

TL;DR: L’ETA costa 20 £, dura 2 anni e non riguarda tutti. Ne restano fuori i britannici e gli irlandesi, chi ha un visto UK, chi ha uno status di residente (anche settled o pre-settled), chi cambia solo aereo senza controlli e chi viaggia con alcuni passaporti britannici speciali. I doppi cittadini con passaporto del Regno Unito o dell’Irlanda non possono nemmeno richiederla.

Fatti rapidi (Quick Facts) Situazione 2026
Britannici e irlandesi Esenti
Titolari di visto o permesso UK Esenti
Transito airside Esente (conferma con la compagnia)
Turista con passaporto italiano ETA obbligatoria, 20 £
Doppi cittadini UK/irlandesi Non possono richiederla
Passaporto britannico e passaporto irlandese, documenti che esentano dall'ETA UK
Cittadini britannici e irlandesi non hanno bisogno dell’ETA. Foto: Pexels

L’elenco ufficiale delle esenzioni dall’ETA

Il governo britannico elenca in modo preciso chi è esente: i cittadini britannici e irlandesi, i titolari di un visto valido, le persone con permesso di vivere, lavorare o studiare oltremanica, chi ha lo stesso diritto a Jersey, Guernsey o nell’Isola di Man, e chi transita in aeroporto senza superare i controlli di frontiera. Si aggiungono alcuni casi legati a passaporti britannici speciali (gov.uk, quando non serve l’ETA, consultato il 10 agosto 2026).

La logica è semplice. L’autorizzazione elettronica serve a chi non ha già un titolo d’ingresso e viaggia con il passaporto di un Paese senza obbligo di visto, come l’Italia. Le esenzioni riguardano invece chi ha uno status più forte, come la cittadinanza del Regno Unito, oppure chi non mette piede sul territorio, come chi resta in transito. Per un lettore che parte da Roma o Milano con il passaporto italiano, la risposta resta chiara: la domanda va fatta. I dettagli sono nella pagina sui requisiti dell’ETA e in quella su quali europei devono richiederla, obbligatoria per gli italiani dal 2 aprile 2025.

Passaporto britannico o irlandese e doppia cittadinanza

Chi ha la cittadinanza del Regno Unito o dell’Irlanda non richiede mai l’autorizzazione, e chi è doppio cittadino di uno di questi due Paesi non può nemmeno ottenerla: viaggia semplicemente mostrando il passaporto britannico o irlandese. È un punto che confonde molti italo-britannici. Con due passaporti, uno italiano e uno del Regno Unito, si entra senza ETA usando il documento britannico (gov.uk/eta).

Un caso concreto: Marco, nato a Londra nel 1979 da genitori italiani, ha entrambi i passaporti. Al confine di Heathrow presenta quello britannico e passa senza formalità. Sua moglie Elena, cittadina solo italiana, deve invece presentare la domanda prima di partire. Il tema dei due documenti è approfondito nella guida sull’ETA e la doppia cittadinanza. Ricordate anche che per l’ingresso serve il passaporto: la carta d’identità italiana non basta più dal 2021.

Non siete sicuri di rientrare in un’esenzione? Verifichiamo la vostra situazione e, se necessario, prepariamo la domanda per voi. Il permesso costa 20 £ e si presenta anche direttamente su gov.uk; la nostra guida completa spiega ogni passaggio.

Persona tiene in mano due passaporti diversi per chiarire chi non ha bisogno dell'ETA UK
Chi ha cittadinanza britannica o irlandese non puo richiedere l’ETA. Foto: Pexels

Visto, permesso di soggiorno e status di residente

Non deve fare nulla chi possiede un visto UK valido o un permesso a vivere, lavorare o studiare oltremanica, compresi lo status settled e pre-settled dell’EU Settlement Scheme e il right of abode. La stessa regola vale per chi ha un permesso equivalente a Jersey, Guernsey o nell’Isola di Man. In questi casi è il titolo di soggiorno a dare diritto all’ingresso, quindi l’autorizzazione elettronica sarebbe un doppione (gov.uk, esenzioni ETA).

Situazione Serve l’ETA?
Visto UK valido No
Settled o pre-settled status No
Turista con passaporto italiano Sì, 20 £
In attesa di decisione EU Settlement Scheme No

Va chiarito un dubbio ricorrente: chi possiede un permesso non deve fare “anche” l’ETA per sicurezza. Sarebbe una spesa inutile, perché i 20 £ non sono rimborsabili neppure quando la domanda era superflua. Nel 2025, con l’avvio della richiesta obbligatoria per gli europei, molti residenti hanno pagato per errore. Se avete un titolo di soggiorno valido, presentate quello al confine e nient’altro.

Un caso frequente: chi ha vissuto a Londra durante gli anni della Brexit e ha ottenuto il pre-settled status torna a trovare gli amici senza presentare alcuna domanda. Basta portare la prova dello status registrato. Chi non ha mai avuto un permesso, invece, ricade nella regola generale e trova tutto nella checklist dei documenti.

Visto o permesso di soggiorno del Regno Unito appoggiato su una scrivania
Chi ha un visto o un permesso UK e esente dall’ETA. Foto: Pexels

Transito airside e altri casi particolari

È esente chi transita “airside”, cioè cambia volo in un aeroporto britannico senza passare i controlli di frontiera, e chi viaggia con un passaporto da cittadino dei territori d’oltremare britannici o con un documento British National (Overseas). Anche chi risiede in Irlanda e arriva da Irlanda, Guernsey, Jersey o Isola di Man rientra tra gli esentati. Il transito senza ingresso va sempre confermato con la compagnia aerea (gov.uk, quando non serve l’ETA).

Due situazioni meno note completano il quadro. La prima riguarda chi vive in Irlanda e viaggia dall’interno dell’area di libera circolazione tra Dublino e Londra: in quel caso l’autorizzazione non occorre. La seconda riguarda i minori in gita scolastica dalla Francia con l’apposito modulo France-UK, esentati a certe condizioni. C’è però una trappola comune: se lo scalo prevede il ritiro del bagaglio e un nuovo check-in, spesso si supera la frontiera e l’esenzione salta. Il tema è spiegato nella guida sul transito in aeroporto. Nel dubbio, meglio presentare la domanda: 20 £ costano meno di un volo perso.

Attenzione: l’esenzione per lo scalo vale solo se non attraversate il controllo passaporti. Molti voli con cambio a Londra Heathrow richiedono di uscire e rientrare: verificate l’itinerario prima di darla per scontata.

Tabellone delle partenze in un terminal aeroportuale durante uno scalo di transito
Il transito airside senza controlli di frontiera non richiede l’ETA. Foto: Pexels

Come capire se ti serve l’ETA o un visto

Per sapere con certezza cosa occorre, il metodo più affidabile è lo strumento ufficiale del governo britannico: in poche domande indica se serve l’ETA, un visto o nessun documento, in base alla nazionalità del passaporto e al motivo del viaggio. Bastano due minuti e la risposta è personalizzata. È utile soprattutto per le situazioni miste, come chi ha due passaporti o un vecchio permesso scaduto. Ecco come procedere.

  1. Aprite il verificatore “check if you need a UK visa” sul sito del governo.
  2. Indicate la nazionalità del passaporto con cui viaggerete.
  3. Specificate il motivo del viaggio e la durata, entro i 6 mesi previsti.
  4. Leggete l’esito: ETA, visto oppure nessun documento richiesto.

Il verificatore si trova alla pagina per controllare se serve un visto per il Regno Unito. Per i turisti italiani l’esito sarà quasi sempre l’autorizzazione elettronica: in tal caso il costo è di 20 £ per 2 anni di validità, come spiega la guida al costo dell’ETA. Prima della partenza, un ripasso della guida su cosa serve per andare a Londra mette in ordine documenti e bagaglio, mentre la pagina su quale passaporto serve chiarisce i requisiti del documento.

Un’ultima avvertenza pratica: fare la domanda quando si è esenti non dà alcun vantaggio e non velocizza nulla al controllo. Nel 2026 il confine britannico usa gli eGate per i passaporti elettronici, e per un cittadino britannico o per un residente conta lo status, non un’ETA in più. Meglio spendere quei due minuti a verificare l’itinerario dello scalo.

Nota: siamo un servizio di assistenza indipendente e non siamo il governo britannico. La verifica ufficiale e la domanda si possono fare anche direttamente su gov.uk.

Viaggiatore consulta al computer lo strumento ufficiale per capire se serve un visto o l'ETA
Lo strumento ufficiale dice in due minuti se serve ETA, visto o nulla. Foto: Pexels

Domande frequenti su chi è esente dall’ETA UK

Un turista italiano è esente dall’ETA?

No. Chi viaggia con passaporto italiano per turismo o visite deve presentare la domanda, che costa 20 £. L’esenzione riguarda altre categorie, non i turisti dell’Unione europea.

Ho un visto UK: devo fare anche l’ETA?

No. Un visto britannico valido rende superflua l’autorizzazione elettronica. È il visto stesso a permettere l’ingresso.

Sono cittadino italiano e britannico: cosa devo fare?

Nulla di particolare. Con la cittadinanza del Regno Unito non potete ottenere l’ETA: entrate mostrando il passaporto britannico.

Se cambio solo aereo a Londra mi serve l’ETA?

Dipende. Se lo scalo è airside e non passate la frontiera, siete esenti. Se ritirate il bagaglio e rifate il check-in, di solito la domanda serve. Verificate con la compagnia.

Il pre-settled status mi esonera?

Sì. Chi ha lo status settled o pre-settled dell’EU Settlement Scheme è esentato. Portate la prova del vostro status registrato.

Come faccio a sapere con certezza cosa mi serve?

Usate il verificatore “check if you need a UK visa” sul sito del governo. In poche domande vi dice se occorre ETA, visto o nulla.

I bambini italiani sono esenti?

No. Anche i minori con passaporto italiano devono avere l’autorizzazione, al costo pieno di 20 £. Non esistono esenzioni legate all’età.

Autrice: Beatrice Carminati, redattrice specializzata in documenti di viaggio dal 2018. Verifica ogni guida sulle fonti ufficiali del governo britannico. Aggiornato: 2026-08-10.

Ultimo aggiornamento: 2026-08-10 — verificato contro il calendario gov.uk.

Lukáš

Esperto di viaggi e immigrazione nel Regno Unito

Specializzato in normative ETA e requisiti di viaggio per il Regno Unito. Fornisce guide aggiornate e verificate per aiutare i viaggiatori italiani a pianificare il loro viaggio nel Regno Unito in modo semplice e sicuro.