Nella domanda ETA UK devi indicare il tuo indirizzo di residenza nel Paese in cui vivi — per un italiano, l’indirizzo di casa in Italia — e non l’indirizzo dell’hotel o del posto dove alloggerai nel Regno Unito. È l’errore più diffuso: molti cercano l’albergo di Londra, ma il modulo chiede dove abiti tu, non dove vai.
TL;DR: L’ETA chiede l’indirizzo di residenza abituale, quello che risulta sui tuoi documenti. Non serve un recapito britannico né la prenotazione dell’hotel. La domanda costa 20 £ dal 8 aprile 2026, vale 2 anni e la risposta arriva di solito entro 3 giorni lavorativi. Un indirizzo scritto male può far scattare una verifica manuale.
| Dati chiave | Valore |
|---|---|
| Indirizzo da inserire | Residenza abituale nel Paese in cui vivi |
| Indirizzo UK / hotel | Non richiesto |
| Prova di residenza | Non serve allegarla |
| Costo domanda | 20 £ (dal 8 aprile 2026) |
| Validità | 2 anni o fino alla scadenza del passaporto |
Se non hai ancora iniziato la richiesta, conviene leggere prima la nostra guida completa per richiedere l’ETA UK dall’Italia: qui invece ci concentriamo solo sul campo dell’indirizzo, che genera più dubbi di quanto sembri.

Quale indirizzo ETA UK indicare nella domanda
Nel campo indirizzo ETA UK va inserita la residenza abituale: via e numero civico, città, CAP e Paese in cui vivi stabilmente, senza recapiti del viaggio, senza indirizzi di alberghi e senza domicili temporanei. Per la maggior parte degli italiani è l’indirizzo di casa riportato sulla carta d’identità o sul certificato di residenza, quello che useresti per farti spedire una raccomandata.
Il modulo ufficiale su gov.uk (what you need to apply) (accesso 15 luglio 2026) elenca proprio i dati personali e l’indirizzo tra le informazioni richieste, senza chiedere documenti a supporto.
Scrivilo in caratteri latini, come lo useresti su una busta. Non serve tradurre in inglese il nome della via: “Via Garibaldi 12” resta “Via Garibaldi 12”. Se hai dubbi su altri campi del modulo, la nostra pagina su come funziona l’ETA dall’Italia spiega la sequenza completa delle domande.

Serve l’indirizzo dell’hotel o un recapito nel Regno Unito?
No: l’ETA non chiede dove alloggerai nel Regno Unito, quindi non devi inserire l’indirizzo dell’hotel, di un B&B o degli amici che ti ospitano a Londra, nemmeno se hai già la prenotazione in mano. È una differenza importante rispetto ad altri moduli di viaggio, dove il recapito locale è obbligatorio. Per l’autorizzazione elettronica britannica conta soltanto la tua residenza, cioè dove vivi in modo stabile.
Questo vale anche se non hai ancora prenotato nulla. Puoi richiedere l’ETA mesi prima di decidere l’albergo: l’autorizzazione è legata al passaporto, non a un soggiorno specifico, come conferma la pagina gov.uk/eta (accesso 15 luglio 2026). L’ETA vale 2 anni e permette ingressi multipli, con soggiorni fino a 6 mesi ciascuno.
Consiglio pratico: se il modulo ti sembra chiedere un indirizzo del Regno Unito, hai quasi certamente aperto un servizio non ufficiale. Il portale governativo non lo domanda. Controlla sempre di essere su gov.uk prima di digitare i tuoi dati.

Come inserire l’indirizzo passo dopo passo
Il campo si compila durante la sezione dei dati personali, subito dopo la scansione del passaporto: si inseriscono via e numero, città, provincia o regione, CAP e Paese di residenza, uno dopo l’altro. Bastano un paio di minuti se hai i dati sotto mano, non è richiesto alcun documento a prova e puoi correggere prima di confermare.
- Apri il portale ufficiale su gov.uk/eta/apply (accesso 15 luglio 2026) o l’app “UK ETA”.
- Scansiona il passaporto e conferma i dati anagrafici precompilati.
- Seleziona il Paese di residenza (Italia) dal menu a tendina.
- Digita via, città e CAP esattamente come sulla tua residenza, senza abbreviazioni fantasiose.
- Rileggi prima di confermare: un CAP sbagliato è tra i motivi più comuni di correzione.
Sul formato, una regola d’oro: mantieni la semplicità. Scrivi il numero civico dopo il nome della via, come si usa in Italia, e non aggiungere accenti dove non servono. Se il tuo indirizzo contiene lettere accentate, il modulo le accetta, ma va bene anche la versione senza accento se hai dubbi sulla tastiera. La cosa che conta davvero è la coerenza tra città e CAP: un CAP di Roma con la città “Milano” fa scattare subito un controllo.
Un caso a parte sono gli studenti Erasmus e chi vive fuori sede. Se sei ufficialmente residente a Napoli ma studi a Manchester per un semestre, nella domanda indichi la residenza napoletana: è quella la tua base legale, non l’alloggio universitario temporaneo. Discorso diverso per chi ha trasferito la residenza all’estero in modo stabile, che vedremo tra poco.
Hai già inviato tutto e ti accorgi di un errore di battitura nell’indirizzo? Niente panico: spieghiamo come intervenire in correzione degli errori di digitazione dell’ETA e in come correggere l’ETA del Regno Unito.

Cosa fare se hai cambiato casa o vivi all’estero
Indica sempre l’indirizzo attuale, quello dove vivi ora: se hai traslocato di recente usa la nuova residenza, e se sei un italiano iscritto all’AIRE inserisci l’indirizzo del Paese estero in cui risiedi. L’ETA fotografa la tua situazione al momento della domanda, non la storia dei tuoi indirizzi passati.
Due situazioni concrete che ci vengono chieste spesso. Prima: Giulia si è trasferita da Torino a Bruxelles per lavoro e risiede in Belgio; nel modulo indica l’indirizzo belga, perché è lì che vive. Seconda: Luca ha cambiato appartamento a Milano due settimane fa; usa il nuovo indirizzo, anche se la carta d’identità riporta ancora il vecchio, perché conta la residenza reale attuale. In entrambi i casi non serve caricare alcuna prova. Chi viaggia con un documento diverso trova utile anche la pagina su perché la carta d’identità non basta per Londra.
Non vuoi rischiare di sbagliare un campo e allungare i tempi? Possiamo controllare l’intera domanda prima dell’invio e seguirla per te: siamo un servizio di assistenza indipendente, non un ente governativo. La richiesta si può presentare direttamente su gov.uk (20 £), oppure con la nostra verifica e il nostro supporto.

Errori sull’indirizzo ETA UK che rallentano la pratica
Gli sbagli più frequenti sull’indirizzo ETA UK sono tre: inserire l’hotel al posto della residenza, sbagliare il CAP e lasciare campi vuoti pensando che “tanto non li controllano” durante la verifica automatica. Ognuno può trasformare una pratica da pochi minuti in un controllo manuale di alcuni giorni. Rileggere due volte costa molto meno che aspettare.
- Hotel al posto di casa: ricontrolla di aver messo la residenza, non il soggiorno londinese.
- CAP errato: verifica le cinque cifre; un numero sbagliato può bloccare la convalida automatica.
- Paese incoerente col passaporto: se vivi all’estero va bene, ma dev’essere il tuo indirizzo reale, come ricorda la pagina gov.uk sui requisiti ETA (accesso 15 luglio 2026).
- Dati diversi da altri moduli: mantieni coerenza con quanto dichiari altrove nel viaggio.
Un ultimo controllo prima di premere “invia”: confronta l’indirizzo ETA UK che hai scritto con quello sui tuoi documenti e assicurati che città, provincia e CAP combacino. Trenta secondi di rilettura evitano l’attesa di una verifica manuale, che può aggiungere diversi giorni ai normali tre lavorativi. Se viaggi in famiglia, ripeti lo stesso controllo per ogni domanda: ciascun membro ha la propria pratica, anche i bambini, e ognuna vuole l’indirizzo di residenza corretto.
Per un quadro d’insieme su costi e tempistiche resta utile la nostra pagina costo ETA UK 2026, mentre le scadenze dell’obbligo sono riepilogate in ETA obbligatoria dal 25 febbraio 2026.
Domande frequenti sull’indirizzo nella domanda ETA UK
Devo mettere l’indirizzo dell’hotel di Londra?
No. La domanda ETA chiede solo l’indirizzo di residenza nel Paese in cui vivi. L’albergo o l’alloggio nel Regno Unito non vanno indicati.
Che indirizzo uso se mi sono appena trasferito?
Usa il nuovo indirizzo dove vivi ora, anche se i documenti riportano ancora il precedente. L’ETA registra la residenza attuale al momento della richiesta.
Vivo all’estero e sono iscritto all’AIRE: quale indirizzo indico?
Inserisci l’indirizzo del Paese estero in cui risiedi realmente. Non è la cittadinanza a contare per questo campo, ma dove abiti.
Serve una prova di residenza per l’ETA UK?
No, non devi allegare bollette o certificati. Basta digitare l’indirizzo correttamente nel modulo online.
Devo tradurre in inglese il nome della via?
No. Scrivi l’indirizzo in caratteri latini così com’è, ad esempio “Via Roma 5”. Non tradurre “via” con “street”.
Ho sbagliato l’indirizzo ETA UK: posso correggerlo?
Un errore di battitura si può gestire; in alcuni casi conviene rifare la domanda. Trovi la procedura nella nostra guida alle correzioni dell’ETA.
Posso richiedere l’ETA senza aver prenotato l’hotel?
Sì. L’ETA è legata al passaporto e non a un soggiorno preciso, quindi puoi ottenerla prima di prenotare qualsiasi alloggio.
Fonti e approfondimenti
- ETA UK per italiani: come richiederla passo passo
- Documenti di viaggio per il Regno Unito
- Sito ufficiale ETA e costo aggiornato
Ultimo aggiornamento: 2026-07-15 — verificato contro il calendario gov.uk.